Lo sfogo di Talone: “Non meritiamo etichette vergognose, andremo avanti fino alla fine”

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Il vice sindaco, in uno sfogo su Facebook, interviene nel dibattito pubblico che nelle ultime settimane ha acceso Artena

“Non meritiamo etichette vergognose” e “andremo avanti fino alla fine, fino a che la legge ce lo consente”. A dirlo è il vice sindaco di Artena, Loris Talone. L’amministratore comunale ha ieri sera affidato il suo pensiero alla rete, tramite facebook. “Sono molte – ha scritto Talone – le offese subite ultimamente. Forse abbiamo commesso qualche errore? Sicuramente chi fa può anche sbagliare”. Ecco di seguito il suo intervento:

È con un misto di amarezza e disappunto che leggo frasi e offese nei miei confronti e dei componenti la maggioranza. Penso che ne io ne tutti gli altri componenti meritiamo tali offese. Non abbiamo paura di essere presenti nei consigli Comunali ne di portare avanti il nostro mandato se la legge ce lo consente. Siamo tutti cresciuti in famiglie dove gli alimenti principali sono stati e pane e dignità, pane e rispetto. Per questo il sottoscritto e tutti gli altri consiglieri abbiamo sempre onorato il nostro mandato e sopratutto abbiamo sempre servito la nostra terra con lustro, lavorando per la comunità e lavorando ognuno di noi nei nostri studi, nelle nostre aziende nelle nostre attività professionali.

Nessuno di noi vive e sbarca il lunario con la politica, la nostra e solo una missione che stiamo portando avanti ogni giorno con onore, dignità e tanti sacrifici. Sono molte le offese subite ultimamente. Forse abbiamo commesso qualche errore? Sicuramente chi fa può anche sbagliare. Ma non meritiamo le etichette vergognose ed il trattamento che stiamo ricevendo in questi giorni da qualche gruppo di persone, anche da persone conosciute e che si lasciano strumentalizzate, da persone che nella loro vita non sono state capaci neanche di realizzare se stessi, ma che covano dentro di se solo rancori, astio, invidia e cattiveria da vendere.

Onoreremo il nostro impegno fino alla fine fino a quando la legge ci consente di andare avanti e cercheremo di dare il massimo per il bene di Artena. Il giorno che non avrò più questa forza state sereni che da fare ne abbiamo tutti abbastanza per rassicurare tutti quelli che dicono che siamo legati alle poltrona, si avete ragione siamo legati alle poltrone del fare e se non fosse così siamo i primi noi ad andarcene. Ma fino alla fine non permetteremo a nessuno di strumentalizzare di offendere tutti noi, il giorno dopo che finirà il nostro mandato abbiamo tutti un lavoro dignitoso da portare avanti a differenza di chi sta creando questo clima di tensione ad Artena che se finisce questa esperienza dovrà tornare a lavorare in qualche segreteria politica. Nessuno di noi vive grazie alla Politica.

Loris Talone

Lo sfogo è arrivato dopo le critiche per non aver preso parte al Consiglio comunale in prima convocazione. L’assenza della maggioranza, ieri, è stata interpretata dalla cittadinanza come una fuga, quando invece si è trattato solo di una tattica politica di uso comune (come abbiamo spiegato). Il consiglio di due settimane fa (leggi qui), seguito da un duro intervento del Prefetto che ha prospettato lo scioglimento del Consiglio per gravi violazioni di legge, e da una seconda ferma lettera, hanno però reso gli animi sempre più “caldi”. E da questi sono seguiti attacchi e repliche sempre più duri. Anche perché col tempo si sta prospettando un’ennesima violazione di legge: i due consiglieri dimessi non sono stati infatti surrogati entro i dieci giorni previsti dalla legge. Il Consiglio di oggi alle 10 potrà essere un momento di pacificazione cittadina oppure l’ennesimo ring. Dipenderà tutto dai protagonisti di questa vicenda.

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