Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul PTPR del Lazio, è tutto bloccato. Fratelli d’Italia cerca di sbloccare la situazione e chiede il sostegno dei Sindaci

consiglio regionale lazio

Lo stallo sul PTPR del Lazio c’è ancora. Dopo circolari su circolari, chiarimenti su chiarimenti, l’attività edilizia deve fare ancora i conti con la bocciatura del Piano territoriale paesistico regionale da parte della Corte Costituzionale. Il 19 aprile, se il Consiglio regionale supererà la recente “Concorsopoli”, si dovrebbe iniziare a discutere della riapprovazione del Piano. In vista di quella data, arriva una proposta di legge del gruppo regionale di Fratelli d’Italia, che già aveva criticato la riapprovazione del PTPR dalla Giunta Zingaretti. La sostanza della proposta è in tre punti:

  1. Prorogare i termini di scadenza per l’approvazione del PTPR per ripristinare l’operatività degli uffici in materia di autorizzazioni paesaggistiche secondo le normative e gli strumenti vigenti prima della delibera n.5 del 2 agosto 219;
  2. Stabilire dei termini entro i quali la regione provvede all’aggiornamento delle cartografie del PTPR alla ricognizione di cui al volo del 2020 e delle norme del medesimo piano alla legislazione vigente;
  3. Attivare una nuova fase partecipativa attraverso le necessarie consultazioni con gli enti locali e con gli altri enti pubblici, compreso il Ministero (MIBACT), al fine di rispettare il principio di sussidiarietà orizzontale sancito dalla costituzione Italiana.

FdI: “Fondamentale evitare l’approvazione dell’ennesimo strumento contro le comunità”

Sulla proposta i Consiglieri regionali di opposizione hanno fatto appello a tutti i Sindaci del Lazio con una lettera di due pagine. “Nell’imminenza della discussione per la “riapprovazione” del PTPR – dicono i Consiglieri di FdI -, con una  lettera firmata dal Gruppo Regionale e dal Coordinamento Regionale di Fdi, abbiamo chiesto ai sindaci del Lazio di condividere e sostenere la nostra Proposta di Legge sul tema. La necessità di sbloccare lo stallo generato dalla bocciatura della Corte Costituzionale che tiene ferme molteplici attività imprenditoriali, si somma all’esigenza di evitare le enormi criticità che ricadrebbero sui territori con una nuova approvazione del piano, così come proposto, fortemente penalizzanti per la gestione territoriale dei Comuni e vessatorie per il tessuto produttivo, compreso quello agricolo.”

“Il nostro intervento – aggiungono – mira a dotare la Regione Lazio di un PTPR che veramente tuteli il paesaggio, migliori la qualità della vita dei cittadini, coniughi tutela e sviluppo, sostenga il tessuto sociale e i produttori. E’ fondamentale evitare l’approvazione dell’ennesimo strumento contro le comunità, che genera incertezza cancellando le leggi regionali vigenti espressione delle esigenze del territorio, non considera i piani regolatori comunali, non dà tempistiche certe sul rilascio delle autorizzazioni necessarie alle attività agricole, turistiche, di rigenerazione urbana. Essendo la nostre  proposte tra l’altro, tese a garantire ai Comuni l’esercizio delle proprie competenze, l’auspicio è che i sindaci del Lazio vogliano farle proprie e supportarle”.

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