La Giunta Zingaretti ha dato il via libera al nuovo Piano Territoriale Paesistico Regionale (Ptpr) del Lazio

La Giunta regionale ha adottato oggi il nuovo Ptpr del Lazio. Il Piano Territoriale Paesistico Regionale deliberato dalla Giunta dovrà ora passare all’esame del Consiglio Regionale. Ricomincia dunque l’iter per l’approvazione del piano dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale. La Consulta lo aveva infatti annullato perché la Regione aveva agito non rispettando gli accordi presi con il Ministero dei Beni Culturali.

Il nuovo piano approvato (scarica qui la bozza di delibera) sarebbe nel solco del Protocollo d’intesa stipulato tra Mibact e Regione Lazio. Del nuovo Ptpr, molto atteso nel Lazio, si attende ora la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. Successivamente dovrà andare all’esame del Consiglio regionale. Ai Consiglieri spetta infatti l’ultima parola sul piano che vincola il territorio regionale dal punto di vista paesistico.

Dall’opposizione Fratelli d’Italia attacca: “Si avranno difficoltà nell’edilizia e una minore manutenzione”

“Il PTPR approvato oggi è l’ennesima mossa sbagliata dalla Giunta Zingaretti a danno di cittadini, professionisti e delle imprese del Lazio” dichiarano dal gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale. Il gruppo di opposizione ha criticato la decisione della Giunta Zingaretti. Secondo i Consiglieri di FdI il nuovo piano non contribuirà a rilanciare l’economia.

“Questa versione del Piano è appesantita da un’applicazione rigida e cavillosa dei vincoli – dichiarano i Consiglieri del partito della Meloni – e complicherà gli iter di approvazione dei piani urbanistici, creando condizioni sfavorevoli agli investimenti sul  territorio laziale sottoposto a regolamentazione paesaggistica. Invece del rilancio economico si avranno difficoltà nell’edilizia e una minore manutenzione. Ripercussioni negative ci saranno anche per le imprese del comparto turistico balneare e dell’ospitalità, gli agricoltori e i commercianti”.

“Ancora una volta la Regione Lazio non è riuscita a trovare un punto d’incontro con il Ministero – proseguono -, per di più l’approvazione dell’accordo Regione/Ministero imporrà al Consiglio Regionale di modificare la legislazione regionale alla disciplina del PTPR approvato. Una ulteriore umiliazione dell’Ente Regione al quale sarà preclusa qualsiasi autonomia decisionale. In questo modo è stato anteposto il tornaconto politico agli interessi del mondo del lavoro. Ad oggi, va fatto notare, il Consiglio Regionale non è stato mai interessato nel confronto col MIBACT – concludono dall’opposizione – e l’interlocuzione è stata esclusivamente della Giunta Zingaretti: i risultati si sono visti”.

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