Come si presenta e cosa c’è nel Bosco di Paliano, l’area verde dei Ruffo di Calabria a due passi da Colleferro aperta da sabato scorso

Il Bosco di Paliano

Sabato scorso ha aperto al pubblico il Bosco di Paliano, a due passi da Colleferro. Già domenica è stato preso d’assalto da centinaia di persone che hanno trovato nei 30 ettari di bosco un rifugio contro la canicola estiva che nella Valle del Sacco è ancor più presente rispetti ai monti circostanti. Situato alla fine di una traversa brecciata della Palianese sud (clicca qui per sapere la strada), il Bosco di Paliano già ieri aveva attivato un punto ristoro battente bandiera Coldiretti, diversi punti barbecue, attività per i bambini (tra cui un percorso avventura), noleggio biciclette e altro. Chi voleva fare lì una passeggiata d’altri tempi poteva anche affittare un calesse con cocchiere.

Il luogo ha già in sé grandi potenzialità per diventare il punto di ritrovo estivo di Colleferro e dintorni. C’è intanto la possibilità di pranzare all’ombra, pranzando anche con carne cotta alla brace sul momento. C’è la possibilità di sdraiarsi sull’erba, di correre, andare in bici o passeggiare nel bosco. In linea con la filosofia del mantenere l’area “completamente naturale”, nel bosco non ci sono bidoni dell’immondizia: “Ognuno dovrà portare via i propri rifiuti – avevano affermato i Ruffo di Calabria prima dell’apertura – questo sarà l’unico prezzo da pagare per entrare al Bosco”. Una vera scommessa per un’area che già si presenta molto frequentata.

Qualche aspetto da migliorare c’è e, con i dovuti accorgimenti, potrebbe accrescere l’appeal del Bosco. A parte il parcheggio (ieri si è pagato un euro al giorno – precisazione dovuta rispetto a quanto avevamo scritto nei giorni scorsi), una buona cosa potrebbe essere quella di rendere gratuito l’uso dei servizi igienici chimici. Tutto sommato, chi abita a Colleferro può ritenersi più che soddisfatto dell’apertura del Bosco di Paliano. Si tratta di un’area verde facilmente raggiungibile in macchina e più vicina della Piana di Segni, dei boschi di Lariano o di Pian della Faggeta a Carpineto. Un’area in cui poter camminare in un percorso sostanzialmente in pianura sotto la diffusa ombra delle querce. E dove poter pranzare mangiando la buona carne degli allevamenti di zona.

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