Da “Sogno Magico” a incubo per i lavoratori? Le lavoratrici dell’asilo nido temono la perdita del posto di lavoro a causa di una delibera dell’Amministrazione. Dopo due ore di pressione dell’opposizione il colpo di scena: il sindaco chiede la sospensione per “garantire i posti di lavoro”

Da “Sogno Magico” per i bambini a “incubo” per le lavoratrici? “Non vogliamo stare a casa, vogliamo lavorare”: sono le parole che si leggono oggi entrando a palazzo Doria Pamphilj a Valmontone. Le lavoratrici dell’asilo “Il Sogno Magico” di Valmontone hanno paura. Non del coronavirus ma di perdere il posto di lavoro una volta che il servizio sarà preso in carico dalla nuova Azienda Speciale di Valmontone (ASSIC). Per questo stamattina le 19 operatrici si sono ritrovate pacificamente ad assistere al Consiglio comunale di Valmontone che dovrà trattare anche il tema dell’asilo.

“L’appalto che era stato dato a due cooperative – spiega una delle lavoratrici – è scaduto e il Comune intende dare il servizio all’Azienda Speciale ma in questo modo bisognerà fare una gara d’appalto e non potremo essere riassorbite. Noi vogliamo lavorare e vogliamo che il personale operante conservi il posto di lavoro”.

Aggiornamenti – La discussione in corso sul servizio del “Sogno Magico”

Dopo una lunga discussione su altri temi, il Consiglio comunale ha approvato una variazione dell’ordine del giorno per discutere proprio dei servizi dell’Azienda Speciale, tra cui l’asilo. In apertura di discussione il capogruppo di maggioranza Roberto Matrigiani ha spiegato la scelta di aprire la nuova azienda speciale e di trasferire i servizi.

La Consigliera Nardecchia ha aggiunto che la scelta di trasferire i servizi ha la finalità di ridurre i costi ed aumentare l’efficienza dei servizi gestiti in modo che “tutta la cittadinanza ne avrà un vantaggio” in termini di qualità e costi.

Il presidente del Consiglio, Mirko Natalizia ha fatto presente al Consiglio che due Consiglieri comunali (Petrucci e Pizzuti) sono direttamente interessati dalla problematica dell’affidamento del servizio di Asilo Nido, ricordando che il regolamento prevede l’astensione dalla discussione e dalla votazione dei Consiglieri interessati.

Il Consigliere Bellotti ha precisato che la delibera non riguarda l’affidamento del servizio, minacciando di “occupare l’aula se non verrà permesso ai due consiglieri di parlare”. A seguito di ciò il Presidente ha affermato che i due Consiglieri potranno intervenire in generale ma non sul tema dell’affidamento.

Sul punto è intervenuto il Sindaco Alberto Latini che ha difeso il presidente del Consiglio: “Il Presidente ha dato lettura del regolamento dell’ente, i Consiglieri possono fare quel che vogliono, prendendosi le loro responsabilità”.

Il Consigliere Attiani ha chiesto la lettura dei dati economici. Ha risposto il sindaco Alberto Latini: “Il costo attuale dell’assistenza specialistica è di 185 mila euro più 10 mila euro per i centri estivi ma siamo in scadenza di appalto e con il nuovo ci sarà il 7-8% in più mentre la proposta dell’Azienda è di 150 mila euro. Con l’asilo, oggi ci sono le cooperative Area Sociale e Il Melograno, i cui appalti scadono il 31 luglio 2020: ci costa 360 mila euro e con l’appalto ci sarà un aumento del 7-8% mentre la proposta dell’Azienda è di 350 mila euro. Quanto alla farmacia all’Outlet, che doveva aprire nel 2021, con l’emergenza coronavirus non ho avuto contatti quindi se ne parla nel 2022”.

La replica di Attiani: “Ora le lavoratrici hanno compreso perché stanno per perdere il lavoro: perché non si apre la farmacia e l’Azienda non si regge sulle entrate. A mio questa scelta a mio parere costerà di più al Comune e farete pagare questa scelta a quelle persone che sul territorio si sono distinte per quel che di buono hanno fatto”. “Stupisce che l’anno scorso in occasione della festa del Melograno – ha detto Attiani rivolgendosi all’Amministrazione – eravate tutti qui ad elogiare le operatrici del Sogno Magico e invece oggi ritenete di fare questa scelta sulle loro teste, che è tutta in remissione per il Comune”. “È vero che l’appalto dell’asilo è scaduto – ha concluso Attiani – ma se fate l’appalto la legge impone di riassorbire i lavoratori, con l’Azienda Speciale invece servirà un concorso e le lavoratrici non saranno riassunte automaticamente”.

Petrucci: “Mi domando se avete pensato a tutte queste donne che ora stanno perdendo il lavoro visto che in questa delibera avete scritto che l’ASSIC dovrà garantire i livelli occupazionali”.

Bellotti: “È deprimente che un Consigliere liquidi in 43 secondo un punto che mette a rischio tutti questi posti di lavoro”. “State mettendo in discussione 28 posti di lavoro per risparmiare 40 mila euro, che sono il 3% sul bilancio di un’Azienda, che se si fa una festa in meno già si recuperano”. “Approvata questa delibera – ha aggiunto – 28 persone perderanno il posto di lavoro e quando fate questa operazione? Nel momento più brutto: in piena emergenza coronavirus”.

“Anche da questa parte stiamo ragionando proprio di questa cosa” ha dichiarato il Presidente del Consiglio Natalizia, proponendo una sospensione dei lavori del Consiglio.

State mandando a casa donne e madri di famiglia, ci state facendo perdere il lavoro, stiamo sotto cassa integrazione, che ancora oggi non sappiamo se arriva e a settembre ci state facendo perdere il lavoro. Vedervi parlare di numeri e costi economici per i dipendenti è una vera vergogna” ha aggiunto la Consigliera Pizzuti, dipendente di una delle cooperative.

La Consigliera Alessia Petrucci ha dato lettura di una lettera delle lavoratrici in cui si chiede di ritornare sulla decisione.

Maria Grazia Angelucci: “Dietro queste realtà lavorative c’è un mondo che ha qualificato questo territorio, come terzo settore di altissima qualità. Oggi ci troviamo a scrivere una brutta pagina della storia della città di Valmontone per motivi a me incomprensibili”.

È quindi intervenuto il sindaco Latini: “Nessuno dice che non sia stata e non è un’eccellenza: non lo discuto e ringrazio tutto il personale amministrativo e tecnico per quel che fanno ai bambini della città di Valmontone. A noi ci hanno preparato questa delibera ma credo sia giusta la salvaguardia di tutto il personale di questi due settori importanti. Chiedo alla maggioranza e al Consiglio comunale di sospendere perché la salvaguardia dei posti di lavoro la voglio garantire”.

Al termine della sospensione del Consiglio comunale, il Sindaco ha annunciato di rinviare la decisione della delibera per verificare la compatibilità tra il passaggio del servizio all’Azienda Speciale e la riassunzione dei lavoratori (leggi qui la notizia).

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