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Nei giorni scorsi l’Amministrazione di Valmontone ha annunciato la realizzazione di un nuovo centro sportivo. Dove, come, quando e con quali impianti?

Il Comune di Valmontone sta progettando un nuovo impianto sportivo. O meglio, per dirla con le parole dell’Amministrazione, il “Valmontone Green Sport Village”. Cosa ha fatto fin’ora il Comune? Dove sorgerà questo impianto? Quali sport ospiterà? Chi lo realizzerà? Le risposte a queste domande sono emerse in parte durante la discussione che si è tenuta in Consiglio comunale.

Iniziamo col dire che attualmente il Comune non ha ancora progettato nulla. L’Amministrazione si è soltanto attivata per avviare le pratiche per chiedere al Credito Sportivo un finanziamento da 2 milioni di euro. La richiesta dovrà essere fatta entro il 4 dicembre prossimo e il mutuo, se contratto, dovrà essere restituito in trent’anni senza interessi.

Sport e strutture ospitate e il piano di lavoro

Secondo quanto ha riferito in Consiglio l’assessore Veronica Bernabei, la cittadella sportiva sarà realizzata in due lotti. Il primo con il mutuo da 2 milioni di euro. Il secondo non si sa ancora. Nel primo lotto sarebbero previsti (non si sa ancora perché il progetto non c’è): campi da calcetto, di padel, di tennis e un palazzetto dello sport. Nel secondo lotto: una piscina, un area wellness, un solarium, una SPA, una palestra, un anfiteatro, punti ristoro e un’area verde. Potrebbe esserci anche un campo da basket.

Sui tempi non ci sono notizie. L’assessore Bernabei ha detto che si impegnerà affinché il tutto sia realizzato “in tempi brevi”. Tuttavia le procedure di ottenimento del finanziamento, di progettazione, di appalto e di avvio dei lavori, senza pensare a quelle di “svincolo” del terreno, potrebbero impiegare anni.

Il capogruppo di maggioranza, Roberto Matrigiani, ha ulteriormente chiarito che si stanno considerando diversi tipi di investimento. “Il primo stralcio – ha detto Matrigiani – sarà realizzato con un investimento pubblico ma non disdegniamo l’investimento privato”. Sarà infine possibile la costituzione di una “società di scopo” con eventuali proponenti privati.

I conti senza l’oste (cioè l’Università Agraria)

Rimane un dubbio sul “Valmontone Green Sport Village”: dove si intende realizzarlo? L’Amministrazione lo pensa sui terreni tra via della Pace e la fonte Donizia. Si tratterebbe di 16 ettari complessivi. L’area è però gravata da uso civico e, secondo la legge di riforma dei domini collettivi, va trasferita dal Comune all’Università Agraria di Valmontone, governata (per ora) da Roberto Pizzutti.

In quell’area un perito nominato dall’Agraria ha già fatto una stima e il prezzo di vendita dei terreni sarebbe di 15 euro al metro quadrato. Ad oggi non risulta che il Comune abbia chiesto di comprare il terreno, né che lo stesso sia stato trasferito all’Agraria. Anche per questo, il Consiglio dell’Università Agraria ha nei giorni scorsi approvato all’unanimità dei presenti una delibera per mettere in mora il Comune di Valmontone. L’alternativa è: o il Comune passa i terreni gravati di uso civico all’Università o si andrà davanti al giudice ordinario.

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