Lariano continua a vivere la situazione difficile delle case di riposo e delle strutture sanitarie. Artena conta l’ennesimo guarito e nessuna quarantena preventiva

La situazione del coronavirus sul territorio di Lariano e di Artena continua ad essere altalenante. L’andamento dipende molto dalle caratteristiche del territorio e dai legami sociali. Dopo l’aggiornamento di ieri le due città si sono svegliate stamattina con meno positivi. Ad Artena infatti il sindaco Angelini ha comunicato l’ennesima guarigione. Si tratta stavolta di una persona che era ricoverata e che è risultata negativa al test del tampone per due volte consecutive in 24 ore. Oggi la persona in questione dovrebbe tornare a casa. Ad Artena l’epidemia conta solo 7 persone positive (due delle quali ricoverate). I guariti sono 23. Un deceduto. Nessuna quarantena preventiva. Dall’analisi dei dati è emersa la tipicità dell’epidemia artenese: il coronavirus si è trasmesso principalmente tramite i rapporti familiari e solo marginalmente tramite strutture sanitarie di altri territori.

Situazione diversa a Lariano, dove il virus ha avuto un impatto più deciso sugli operatori delle strutture sanitarie e sulle case di riposo. Ieri il Comune, nel consueto aggiornamento, ha comunicato che ci sono stati altri 3 guariti (che salgono a 23) ma anche altri 2 positivi. I nuovi positivi anche questa volta sono operatori sanitari. Andando ad analizzare i dati, si vede come l’epidemia larianese sia dovuta in via largamente maggioritaria alla situazione delle case di riposo e delle strutture sanitarie. Degli attuali 17 positivi, 11 sono anziani presenti in comunità alloggio e 5 sono operatori sanitari. Quindi si può dire che l’epidemia ormai riguardi quasi del tutto quelle strutture. L’area epidemica “di rischio” data dalle quarantene preventive a Lariano è però ancora presente: si contano 21 persone in isolamento preventivo.

Se ad Artena hanno inciso gli intensi rapporti familiari e la consistenza numerica delle famiglie allargate, a Lariano la situazione è apparsa sostanzialmente diversa. Le due situazioni potrebbero essere esempi concreti per studiare le “strade” tipiche percorse dal virus, che si è dimostrato non avere grande considerazione dei luoghi di lavoro come luoghi di trasmissione. Le due comunità hanno inoltre in parte condizionato l’andamento epidemiologico di Valmontone. Nella cittadina vicina si sono registrati pochi casi di contagio, una parte dei quali derivanti proprio da Artena e Lariano. Nella città dei Pamphilij l’epidemia non ha raggiunto analoghi numeri. Anche questo potrebbe essere un caso di studio.

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