Lorenzo è ancora in prognosi riservata a Roma dopo l’aggressione subita a Colleferro. La Procura di Velletri contesta il delitto di lesioni gravi in concorso, aggravato da motivi futili e abietti

Lesioni gravi in concorso aggravate da motivi futili e abietti. È questo che la Procura di Velletri contesta ai due ragazzi indagati per il pestaggio del giovane Lorenzo, avvenuto a Colleferro. Stamattina la Procura ha chiesto al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri la convalida dei due fermi di polizia giudiziaria eseguiti dal Commissariato di Colleferro.

Una nota del Procuratore della Repubblica, dott. Giancarlo Amato, fa sapere che il pestaggio “si è verificato verso le 17” del 17 aprile, “quando gli indagati hanno aggredito la vittima colpendola da prima con un pugno al volto, così facendola cadere in terra, e, subito dopo, con un calcio al volto in conseguenza del quale L.C. riportava in particolare una frattura pluriframmentaria della parete anteriore del seno mascellare di sinistra, secondo quanto diagnosticato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Colleferro”.

“L’immediato intervento di personale della Polizia di Stato del locale Commissariato – prosegue la nota – ha consentito la pronta individuazione dei responsabili oltre che delle persone informate sui fatti, in grado di riferire sulla dinamica dell’evento. La vittima è stata ricoverata in prognosi riservata, non ancora sciolta dai sanitari”.

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