Biometano: il confronto “di San Giovanni” tra vice sindaco e Comitato

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Amministrazione di Artena e Comitato si sono incontrati ieri nella chiesetta di San Giovanni al Colubro. Loris Talone ha dichiarato che “la centrale non si farà, politicamente la decisione è presa” ma “l’ultima parola spetta alla Regione”. Il vice sindaco chiede il supporto dei cittadini e accoglie la richiesta di revoca del parere positivo del Comune ma non quella delle dimissioni dell’assessore

Nella sala parrocchiale della chiesa di San Giovanni Battista, al Colubro, è andato in scena ieri il confronto tra l’Amministrazione comunale di Artena e il Comitato No Biometano. Nella contrada in cui si progetta la centrale si sono incontrati, su richiesta dell’Amministrazione, da una parte il vice sindaco Loris Talone, la capogruppo Laura Pincarelli e la Consigliera Emiliana Saucelli; dall’altra i rappresentanti del Comitato: Michele Bianchi, Alessandro Coltré, Katiuscia Pellegrini.

È stata una resa dei conti sul parere positivo rilasciato dal Comune di Artena ad ottobre sul progetto di centrale. Il Comitato ha ribadito le richieste: dimissioni dell’assessore Scaccia, revoca del parere positivo e conferma del parere negativo alla luce delle delibere approvate dal Consiglio. Tre richieste che hanno fatto il paio con una dura critica dell’Amministrazione che per quattro mesi non si è accorta di un parere positivo reso dall’ufficio su una questione politicamente così importante.

La posizione sostenuta da Talone

Il vice sindaco ha accolto due richieste su tre dopo che la sera prima ha partecipato ad una serrata riunione di maggioranza. “La centrale non si farà” ha esordito il vice sindaco manifestando la volontà politica della maggioranza. E poi ha aggiunto che “politicamente la decisione è stata presa” pur sottolineando che “alla fine la decisione vera sarà della Regione”.

Talone ha anche tenuto a dire di non essere contro gli impianti biometano in generale “ma contro quell’impianto a Pantano perché si tratta di una località infelice”. “Un conto – ha proseguito – è realizzarli in zone industriali che sono già compromesse, un altro è farli nelle campagne”. Il vice sindaco ha poi provato a discutere dell’opportunità di realizzare l’impianto “con ristori locali, abbattimenti Tari e controlli delle associazioni” ma il Comitato ha ribadito fermamente la linea del “no” portata avanti per anni.

Il parere? “Più una stupidata che una genialata”

Poi si è arrivati al punto. Cioè il parere positivo reso dal Comune alla Regione. Il vice sindaco lo ha definito “un parere tecnico non vincolante”, ha affermato che nella maggioranza non si sapeva di quella lettera, che nessuno ha letto la convocazione né gli atti della conferenza dei servizi di quest’autunno. Ma ha anche detto di aver intrapreso dei contatti con la Regione. Quanto al parere sarebbe “una stupidata”: “Possibile – si è chiesto il vice sindaco – che qualcuno abbiamo pensato di realizzare una centrale senza che nessuno se ne sarebbe accorto fin quando non sarebbe stata ultimata? Quel documento mi sembra più una stupidata che una genialata”.

“Siamo prima dell’AIA [autorizzazione integrata ambientale ndr] – ha aggiunto Talone – e ci sono tutti i presupposti per bloccare tutto ma la battaglia va fatta in Regione e tutti insieme, andando a protestare con i pullman“. E poi ha risposto indirettamente alle critiche sollevate dalla Consigliera di opposizione Silvia Carocci: “Se per quattro mesi non ci siamo accorti di quel parere è stata colpa di tutti, anche delle opposizioni, perché è mancato anche il controllore e non penso che alle opposizioni – ha detto il vice sindaco – manchino le conoscenze in Regione”.

“Se l’assessore ha delle colpe è giusto che paghi le conseguenze”

Dopo le insistenze del Comitato il vice sindaco ha infine affermato che da giorni stiamo facendo gli atti propedeutici dire no alla biometano e lunedì mattina farò fare la revoca ma per bloccare la centrale servirà molto di più. Talone ha quindi chiesto il supporto del Comitato. Quanto alle dimissioni dell’assessore Scaccia, per ora non sono state accolte: “Ne stiamo discutendo in maggioranza: se emerge che Scaccia ha delle colpe che si possono in qualche modo evidenziare – ha concluso Talone –, è giusto che ne paghi le conseguenze”.

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