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Undici persone residenti al centro storico di Artena hanno fatto oggi il corso per intervenire in caso di emergenza e offrire un primo soccorso a bambini e adulti

Il centro storico di Artena è un po’ più sicuro. Oggi undici residenti sono stati formati ad intervenire in caso di necessità con tecniche di primo soccorso, anche pediatrico. Gli undici hanno seguito il corso presso il centro di formazione “Spazio Studi” di Artena. Un’iniziativa che rientra nel progetto degli scout di Artena “Un’oasi nel deserto”, finanziato dalla Regione Lazio e cofinanziato dal Comitato Centro Storico.

“È stata un esperienza formativa molto interessante – ha affermato Virginio Cece, presidente del Comitato Centro Storico –, ci sono state molte interazioni con i docenti e il corso è stato molto utile in quanto prevedeva la possibilità di saper intervenire nel caso ci sia un bambino in difficoltà, ma anche un adulto. Credo che ognuno di noi abbia arricchito il proprio bagaglio personale”.

“L’iniziativa è un altro tassello importante del nostro progetto ‘Un’oasi nel Deserto’ finanziato dall’avviso pubblico “Comunità Solidali 2019″ della Regione Lazio” ha commentato Federica Giannini, presidente dell’Associazione Scout d’Italia aps. “Il corso BLSD – ha proseguito la Giannini – punta a fornire ai residenti le competenze per riuscire a intervenire in situazioni di emergenza: dalla rianimazione cardiaca al pronto soccorso pediatrico, fino all’utilizzo del defibrillatore”.

Noi e i residenti ce la stiamo mettendo tutta – conclude la presidente –, auspichiamo che queste iniziative siano completate da interventi istituzionali immediati: vie di esodo, defibrillatori disponibili nel centro storico, minori tempi di attesa per le emergenze e un presidio sanitario continuo”.

Le altre azioni del progetto: i quattro bandi per i giovani e il censimento dei bisogni

Come affermato dalla Giannini, il corso è solo una delle iniziative che rientrano nel progetto pensato, elaborato e presentato dagli scout e finanziato dalla Regione Lazio (leggi qui la presentazione). Da diversi mesi infatti nel centro storico, presso l’ex asilo di Santa Croce, è attivo un servizio finalizzato ad offrire assistenza agli anziani. Proprio questi ultimi vivono infatti isolati, quasi tenuti prigionieri in casa da scale e strade sdrucciolevoli che per loro sono addirittura pericolose.

Altri interventi del progetto riguardano invece tutto il territorio del distretto Asl di Colleferro. Ad esempio gli scout hanno pubblicato quattro avvisi pubblici per stimolare l’iniziativa giovanile, finanziando quattro progetti che possono essere realizzati dai giovani (clicca qui per maggiori informazioni). Inoltre il progetto dell’associazione prevede un censimento dei bisogni sociali del distretto. Per rilevarli è disponibile un questionario anonimo (clicca qui per compilarlo), i cui dati saranno poi messi a disposizione delle istituzioni che operano nel sociale.

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