Angelini si dimette da presidente e dichiara: “Il parere favorevole alla biometano è stato una coltellata vigliaccamente data alle spalle, perché alcuni temevano che ci saremmo ribellati e divisi”. Rimarrà in Consiglio come Consigliere

Dimissioni che pesano come un macigno ad Artena. A darle è il presidente del Consiglio comunale, Augusto Angelini. Ieri la Consigliera Gloria Scacchi ha preso le distanze dalla maggioranza per passare in minoranza. Stamattina la massima carica consiliare ha protocollato una lettera in cui rassegna le dimissioni da presidente del Consiglio. Le ha motivate politicamente alla luce del parere positivo reso a ottobre dal tecnico del Comune sul progetto di centrale biometano del Colubro.

“Una comunità non può essere stravolta e schiava delle scelte affaristiche delle lobby”

Angelini afferma di essere stato tenuto allo scuro di quel parere insieme ad altri amministratori. Il dimissionario lo ha definito “una coltellata vigliaccamente data alle spalle, perché alcuni temevano che ci saremmo ribellati e divisi”. Parole politicamente dure. Come duro è il contenuto delle dimissioni presentate che parla di “scelte affaristiche delle lobby” e della “bufera giudiziaria che ha lasciato tutti noi attoniti e sbigottiti”. Ecco di seguito il resto del testo:

Il Comune dal mio punto di vista – ha scritto Angelini – deve essere come una casa di vetro in cui non solo gli amministratori ma anche tutti i cittadini devono essere messi a conoscenza delle scelte che riguardano il loro futuro e quello dei loro figli. Io penso che una comunità non può essere stravolta e schiava delle scelte affaristiche delle lobby, e che i politici che sono i rappresentanti dei cittadini devono battersi affinché non vengano lesi i loro diritti. In questi 4 mesi l’Amministrazione del nostro Comune è stata travolta da una bufera giudiziaria che ha lasciato tutti noi attoniti e sbigottiti.

Per garantire i servizi essenziali alla comunità, pur non avendo incarichi esecutivi, mi sono messo a disposizione degli uffici per cercare di continuare a garantire i servizi essenziali ai cittadini, con tutte le critiche e lamentele del caso. Mi dispiaceva vedere il Comune ridotto in questo modo, la coscienza mi diceva di andare avanti, di reagire, di non fermarsi, perché adesso più che mai c’era bisogno di lavorare, di impegnarsi ancora di più trascurando lavoro e famiglia… ma c’è un limite a tutto. Ringrazio tutte le persone che hanno creduto in me. Tutti i dipendenti comunali che sono il vero motore del Comune. I colleghi amministratori che hanno condiviso con me questi momenti così difficili”.

Dimissioni da Presidente del Consiglio di Augusto Angelini
Metti "Mi piace" per rimanere aggiornato

Non perderti nemmeno una notizia Seguici su Google News

Lascia un commento