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Il Consiglio comunale di Valmontone

La maggioranza che governa Valmontone ha approvato le nuove tariffe Tari. Le tariffe comporteranno delle diminuzioni per i nuclei familiari e degli aumenti per imprese e commercianti.

Il costo del servizio a livello complessivo diminuisce di 85 mila euro passando da poco più di 4 milioni di euro l’anno a circa 3,9 milioni di euro. Tuttavia l’Amministrazione Latini ha deciso di operare un bilanciamento delle tariffe in modo da far gravare di più la tassa sulle utenze non domestiche (e quindi commerciali) rispetto a quelle domestiche (delle famiglie). Dopo la discussione in Consiglio, durante la quale il Consigliere Matrigiani ha chiesto se non sarebbe stato più equo ridurre a tutti la bolletta, la maggioranza ha approvato il nuovo piano finanziario e le nuove tariffe Tari.

“Questo bilancio – ha dichiarato Alberto Latini – ha il pregio di mantenere inalterate aliquote e tariffe di tutti i tributi comunali, di prevedere otto milioni e 300 mila euro di opere pubbliche, di garantire standard di eccellenza nelle politiche sociali e di far coincidere l’avvio della raccolta differenziata su tutto il territorio comunale con una riduzione del costo di gestione che, per forza di cose, porterà addirittura ad una piccola riduzione nelle bollette dei cittadini”.

Durante la discussione il Consigliere di opposizione Piero Attiani ha contestato il piano finanziario presentato dall’Ambiente Energia e Territorio spa, facendo mettere agli atti delle osservazioni e chiedendo all’Amministrazione di tornare indietro sull’affidamento “in house” alla società di Ciampino. Lo stesso Consigliere ha osservato come nel piano di raccolta differenziata si prevede di arrivare ad alti livelli di differenziazione in troppo poco tempo, riducendo così da subito i conferimenti in discarica. Una previsione che, secondo il Consigliere di opposizione, sarebbe troppo rosea e rischierebbe di non avverarsi, con la conseguenza di portare alla fine ad aumenti imprevisti del costo complessivo del servizio che dovrebbero poi ricadere sugli utenti.

La riduzione di 85 mila euro del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti si basa infatti su un alto livello di raccolta differenziata (che secondo l’Amministrazione comunale dovrebbe partire ad aprile), senza il quale il costo complessivo rischia di aumentare in modo sensibile rispetto a quanto preventivato. L’avvio del porta a porta, infatti, determina un aumento nel costo del servizio che dovrebbe essere compensato dai risparmi sui conferimenti in discarica (meno rifiuti in discarica sono meno costi) e dalla rivendita dei rifiuti differenziati. In assenza di un’alta percentuale di differenziata, invece, il l’aumento del costo del servizio non potrebbe essere compensato e quindi si determinerebbe un complessivo aumento dei costi.

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