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Le Amministrazioni di Lariano e Colleferro hanno approvato i piani della Tari prevedendo gli sconti per le attività più colpite dalle misure di sicurezza contro il coronavirus

Dopo la crisi pandemica a Lariano e Colleferro arriva lo sconto in bolletta per le attività commerciali e artigianali finanziato dai fondi trasferiti dallo Stato. I due Comuni hanno approvato le tariffe della Tari e per le attività più colpite hanno previsto degli abbattimenti che dipendono dalla tipologia di azienda e dal periodo di chiusura.

L’abbattimento deliberato a Colleferro sulla Tari

A Colleferro nessun aumento per le famiglie. Per le utenze non domestiche i bonus riguardano i primi dei mesi del 2021. Per quei sei mesi sarà azzerata la bolletta a a chi è stato sempre chiuso (come le palestre) mentre bar e ristoranti avranno un abbattimento del 60-80%. Ancora per i primi sei mesi dell’anno attività commerciali, artigianali e industriali avranno una riduzione del 50%. In capo all’anno, la riduzione andrà dunque dal 25% al 50%.

“Grazie all’attività dell’ufficio, volta al recupero dell’evasione tari ed alla presenza di attività nuove nate nel territorio – ha dichiarato l’assessore al Bilancio Francesco Guadagno, la base imponibile cresce e permette di mantenere sostanzialmente invariate le tariffe rispetto al 2019 e al 2020. Siamo soddisfatti perché abbiamo ottenuto un risultato che sembrava irraggiungibile nell’anno dell’introduzione del nuovo metodo di calcolo dettato da ARERA, quello cioè di mantenere inalterate le tariffe della Tari”. “Un ottimo risultato per la città, dovuto al lavoro di questa amministrazione” ha dichiarato il Sindaco Pierluigi Sanna.

A Lariano parte variabile della Tari tagliata dell’85%

A Lariano il Consiglio comunale all’unanimità ha deciso un taglio dell’85% della parte variabile della tassa sui rifiuti per quelle attività maggiormente colpite dalla pandemia. Il provvedimento, finanziato con i soldi dello Stato, ha ricevuto il voto favorevole di maggioranza e opposizione. Il bonus spetta a:

  • musei, biblioteche, scuole associazioni e luoghi di culto;
  • distributori di carburanti e impianti sportivi;
  • alberghi con e senza ristorante;
  • case di cura e di riposo;
  • negozi di abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli;
  • negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato;
  • attività artigianali tipo parrucchiere, barbiere ed estetista, falegname, idraulico, fabbro ed elettricista;
  • carrozzerie, autofficine ed elettrauto;
  • ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub;
  • mense birrerie e amburgherie;
  • bar, caffè e pasticcerie;
  • ortofrutta, pescherie, fiori e pante, pizza al taglio;
  • discoteche e night club.

“Si tratta di un aiuto concreto per le attività che hanno avuto maggiori difficoltà in questo periodo a causa delle restrizioni per arginare la diffusione del Covid-19“, ha spiegato il Sindaco Maurizio Caliciotti. “La volontà dell’Amministrazione comunale – ha aggiunto il Primo cittadino – è quella di aiutare le attività in difficoltà compatibilmente con le possibilità del nostro bilancio, destinando in maniera mirata i fondi arrivati dallo Stato. Un plauso, infine, va agli uffici comunali, in particolare ai settori Tributi, Area finanziaria e Ambiente, che hanno lavorato assiduamente su questa misura di sostegno per le attività commerciali”.

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