Anche quest’anno nella “partita” per la distribuzione di 399 milioni di euro dei fondi statali per la messa in sicurezza del territorio c’è chi vince, chi perde e chi è rimasto “negli spogliatoi” come Montelanico, Gavignano, Genazzano, Castel Gandolfo, Anagni e Olevano Romano

Dall’inzio di quest’anno molti Comuni del Lazio hanno gioito nell’apprendere di essere stati finanziati con milioni di euro dal Ministero dell’Interno. In tutta Italia si tratta di 399 milioni di euro di fondi statali che sono stati distribuiti agli enti locali per la messa in sicurezza delle zone a rischio idrogeologico. Dalle nostre parti Artena, Cori, Rocca di Papa, Nettuno, Fiuggi e molti altri sono riusciti ad ottenere per il secondo anno consecutivo ingenti risorse. Altri invece sono rimasti all’asciutto.

E’ ad esempio il caso di Lariano che per il secondo anno consecutivo presenta correttamente la domanda, viene ritenuto ammissibile al finanziamento ma non rientra tra i Comuni finanziati. Ciò a causa di un complesso meccanismo di calcolo dei punteggi che premia chi ha bilanci meno solidi. Nella stessa situazione di Lariano si sono trovati quest’anno Velletri, Colleferro, Lanuvio, Frascati e diversi altri Comuni dei Castelli Romani. L’anno scorso Velletri e Colleferro non avevano compilato correttamente la domanda, quest’anno invece la pratica è stata svolta a dovere e il Ministero li ha inseriti tra i Comuni ammessi al finanziamento, tuttavia i progetti non sono rientrati tra quelli finanziati. Pare che la recente Finanziaria approvata abbia escluso chi ha ottenuto soldi quest’anno dal prossimo bando, dunque quei Comuni fino ad ora rimasti fuori avranno più probabilità di ottenere fondi.

I Comuni esclusi a causa di domande incomplete

Se Lariano, Velletri, Frascati, Colleferro e molti altri sono almeno “scesi in campo” per giocarsi la “partita” dell’assegnazione dei fondi, c’è chi è rimasto negli spogliatoi. Sono quei Comuni che hanno presentato domande incomplete e per questo sono risultati tra i “non ammessi”. A dirlo è l’allegato 1 al Decreto interministeriale del 30 dicembre 2019, che spiega perché le domande sono state escluse.

Nelle zone a noi limitrofe Comuni del genere sono: Montelanico (“L’ente non ha inviato a BDAP il rendiconto 2018 entro la data di richiesta del contributo”), Anagni (“L’invio a BDAP del rendiconto 2018 è incompleto – L’Ente non ha inviato i seguenti documenti: Dati contabili analitici (DCA): tutti; Piano degli indicatori (IND): tutti”), Castel Gandolfo (“L’ente non ha inviato a BDAP il rendiconto 2018 entro la data di richiesta del contributo”), Gavignano (“L’ente non ha inviato a BDAP il rendiconto 2018 entro la data di richiesta del contributo”), Genazzano (“L’invio a BDAP del rendiconto 2018 è incompleto – L’Ente non ha inviato i seguenti documenti: Schemi di bilancio (SDB): All. h) Costi per missione; Dati contabili analitici (DCA): DCA Rendiconto conto economico; DCA Rendiconto stato patrimoniale”), Olevano Romano (“L’invio a BDAP del rendiconto 2018 è incompleto – L’Ente non ha inviato i seguenti documenti: Schemi di bilancio (SDB): ‌tutti”). Non è detto che sarebbero stati finanziati se avessero presentato correttamente la domanda. Tuttavia così come sono andate le cose di certo sono stati esclusi.

Lascia un commento

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*