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I prodotti dei Monti Lepini, di Capranica Prenestina, Genazzano, Arsoli, Vallepietra e Segni saranno da domenica al mercato coperto di Colleferro

giglietti palestrina mercato della terra colleferro

Dal tartufo di Segni alla mosciarella di Capranica Prenestina, dalla marzolina al fagiolone di Vallepietra. Tanti prodotti saranno protagonisti del Mercato della Terra di Colleferro. L’esposizione aprirà domenica, sarà accessibile dalle 9.30 alle 18 e si troverà al Mercato Coperto, alle spalle del palazzo del Comune di Colleferro.

Dagli annunci, sarà un mercato dedicato ai produttori che si ripeterà ogni terza domenica del mese. Va così in porto un’idea che era circolata a Colleferro già diversi anni fa, dopo che un ente del territorio organizzò un mercatino agricolo ben riuscito a Segni, ma che fu lasciata cadere.

I prodotti che saranno presenti al Mercato della Terra di Colleferro

Ora ad organizzare il Mercato sarà Slow Food, in particolare la Condotta Territori del Cesanese. Gli espositori che parteciperanno saranno circa venti. Uno dei protagonisti sarà certamente il Fagiolone di Vallepietra, Presìdio Slow Food e simbolo della tradizione agricola della zona, prima che il settore industriale prendesse il sopravvento.

Colleferro, infatti, praticamente non ha quasi più attività agricola, tranne alcune fattorie verso Artena e alcuni piccoli produttori di olio sulla via Latina, che, tra l’altro, si sono visti negare l’inserimento nel marchio Olio di Roma IGP. Ma il territorio intorno a Colleferro esprime tanti altri prodotti d’eccellenza e finalmente la città si fa fulcro di un sistema di valorizzazione che avevamo auspicato da tempo.

I prodotti da promuovere sono tanti. Quelli citati dall’organizzazione sono: il vitigno cesanese, ad esempio, che è alla base della prima DOCG riconosciuta del Lazio, oppure l’olio da cultivar di Rosciola, che è molto diffusa sui Monti Prenestini e in particolare nella zona di Olevano Romano.

Secondo gli organizzatori, altri prodotti della zona andranno al Mercato della Terra. Ci saranno tre Presìdi Slow Food. Alcuni di questi sono agricoli, come la Fagiolina di Arsoli, altro esponente della ricca schiera di legumi laziali, e la Marzolina, un formaggio di capra che deve il suo nome al mese in cui, un tempo, veniva prodotto. Altri sono prodotti da forno, come i Giglietti di Palestrina e Castel San Pietro Romano.

Saranno inoltre presenti alcuni prodotti segnalati sull’Arca del Gusto di Slow Food, come la castagna Mosciarella di Capranica Prenestina, le Lane andremmappa (una pasta fresca tipica di Capranica Prenestina) e il dolce tipico chiamato Barachìa di Genazzano (anch’esso un prodotto da forno). E poi, ancora, si potranno acquistare mieli, zafferano, tartufi dei Monti Lepini, prodotti da forno, cereali e farine, prodotti caseari, carni, salumi e insaccati, solo per citarne alcuni.

Ci sarà anche una fattoria didattica

«Parteciperà anche il Gallo Larino, una fattoria didattica che si occupa esclusivamente di riproduzione di animali tecnicamente estinti, di razze cioè di cui resistono meno di trenta esemplari» aggiunge Dario Celani, portavoce del Mercato della Terra di Colleferro. Qualche esempio? La pecora Quadricorna, la gallina Ancona, l’asino nero dei Monti Lepini e la capra bianca Monticellana. L’associazione proporrà piccoli manufatti prodotti da artisti locali, con l’obiettivo di sostenere il proprio impegno nella salvaguardia delle razze a rischio estinzione.

Ogni edizione un tema diverso

«Dal punto di vista produttivo, la nostra zona è caratterizzata da grande agro-biodiversità ma da piccole quantità. Ciò non deve stupire: il territorio è prevalentemente collinare e montano, motivo per cui non è certo possibile avere grandi numeri» prosegue Celani. Varietà è dunque la parola d’ordine dell’appuntamento con i produttori che si riconoscono nella filosofia di Slow Food: a testimoniarlo, anche la decisione di scegliere un tema differente che funga da fil rouge per ogni edizione.

A novembre sarà la volta dei colori e dei sapori dell’autunno, mentre a dicembre, inevitabilmente, sarà il Natale a farla da padrone. Tra le attività collaterali previste, infine, la degustazione di alcuni piatti realizzati con i prodotti in vendita presso il Mercato della Terra e l’allestimento, negli spazi del mercato coperto di Colleferro, di una biblioteca dedicata a gastronomia e agricoltura.

«Con la nascita del Mercato della Terra – spiega Francesca Litta, la fiduciaria della Condotta Slow Food Territori del Cesanese – cerchiamo di contribuire alla trasformazione di Colleferro sviluppando, come condotta Slow Food, diversi progetti: alcuni produttivi, in particolare per quanto riguarda le filiere cerealicole, e altri educativi rivolti ai più giovani, affinché scoprano la preziosa biodiversità di cui disponiamo e per cui siano coinvolti in prima persona nella sua tutela. Nel frattempo, lavoriamo anche sul tema dell’alimentazione e della salute, con l’obiettivo di arrivare a dotare il comune di una vera e propria food policy».

“Insieme al Sindaco Sanna, al Vicesindaco Calamita, e a tutta la maggioranza – ha dichiarato l’Assessore Marco Gabrielli – siamo ben lieti di poter ospitare una così bella e importante manifestazione, che ha come obiettivo la promozione e la commercializzazione da parte delle aziende del nostro territorio di prodotti sani e provenienti da una filiera rigorosamente controllata”. “La nostra città – ha dichiarato il Sindaco Sanna – è circondata da un territorio ricco di eccellenze enogastronomiche che meritano di essere valorizzate e fatte conoscere a tutti, piccole e medie realtà agro-alimentari i cui prodotti potranno essere degustati durante le domeniche al Mercato Coperto”.

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