Orazio Zecca e la pittura laziale del Seicento: domenica giornata di studi ad Artena

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Ad Artena un’occasione preziosa per conoscere i risultati delle ricerche sulla storia dell’arte del Lazio meridionale

a cura di Archivio Storico Innocenzo III di Segni
orazio zecca artena

Domenica 3 luglio ad Artena (RM) nel Granaio Borghese dalle ore 10, si terrà una giornata studi dal titolo ‘Orazio Zecca e l’arte del Lazio meridionale nella prima metà del Seicento’. L’appuntamento è promosso dall’Archivio Storico Diocesano “Innocenzo III” di Segni e si avvale del patrocinio della ‘Sapienza Università di Roma’ con la collaborazione del Dipartimento di Storia dell’Arte dell’ateneo romano, ed è realizzato con la partecipazione delle associazioni locali ‘Rete Sociale’ e ‘Comitato Centro Storico Artena’. La giornata studi è sostenuta dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma (BCC).

Il convegno si propone due ambiziosi obiettivi. Innanzi tutto intende fare il punto sull’operato di Orazio Zecca, artista di Artena, già Montefortino, vissuto tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento, di cui ricorre il quarto centenario della morte (10 luglio 1622), alla luce dei nuovi rinvenimenti documentari che hanno aumentato le nostre conoscenze su di lui, e dei recenti restauri che hanno reso più leggibili i dipinti che egli ha lasciato.

La riscoperta critica di Orazio Zecca, seguace del Cavalier d’Arpino, che divise la sua attività tra Artena, Zagarolo e soprattutto Roma, può diventare una significativa occasione per una generale riconsiderazione dei rapporti centro-periferia per la pittura del Seicento romano, volta anche a sfatare l’idea di una provincia priva di validi professionisti, che si sarebbe affidata quasi unicamente ad artisti forestieri.

L’altro obiettivo prefissato e affrontato durante la giornata sarà quello riguardante la vita e l’attività di altri artisti, finora poco noti, e contemporanei di Zecca, per incominciare a ricostruire un quadro generale della pittura nel territorio del Lazio meridionale per la prima metà del Seicento, con un’attenzione particolare ai seguaci del Cavalier d’Arpino.

Più in generale, questa conferenza vuole essere il punto di partenza per impostare la realizzazione di un repertorio dei pittori del Lazio meridionale del XVII secolo – con un’attenzione particolare ai seguaci del Cavalier d’Arpino – alfine di ricostruire un contesto storico artistico ancora poco noto, ma che già però si intuisce assai vario e articolato. L’idea portante dell’iniziativa è dunque quella di mettere in rete nomi, opere e conoscenze diffusi su un territorio piuttosto vasto, che dalla zona dei Castelli Romani giunge ai confini meridionali dello Stato Pontificio, comprendente tutti e due i versanti dei Monti Lepini.

Inoltre, la giornata di studi sarà l’occasione per presentare alcuni saggi originali sulla storia e i monumenti di Artena, che fu un importante feudo della famiglia Colonna e poi della famiglia Borghese. In particolare, sarà esaminata la piazza di corte fatta realizzare dal cardinale Scipione Borghese, che può dirsi un vero capolavoro ingegneristico e urbanistico. Tutta la manifestazione si terrà nel rispetto delle norme anti-Covid 19.

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