Ieri riunione in Comune: l’abbattimento dovrebbe arrivare fino al 75% per le attività. Le famiglie di Artena avranno una riduzione dell’1%. Finalmente anche associazioni e parrocchie saranno esentate dalla Tari. Talone: “Mi auguro che tutto ciò sia votato all’unanimità in Consiglio comunale”

Anche il Comune di Artena lavora agli sconti sulla Tari. Ieri la maggioranza ha discusso il nuovo regolamento della tassa sui rifiuti e le nuove tariffe. Quest’anno ci saranno riduzioni consistenti per le attività colpite dal covid e un’importante agevolazione, da tempo attesa, per gli enti religiosi e le associazioni senza scopo di lucro. Il tutto dovrà essere approvato dal Consiglio comunale che, secondo quanto riferisce il vice sindaco Loris Talone, si terrà venerdì prossimo.

“Per le attività commercianti ed artigianali – spiega Loris Talone – abbiamo previsto riduzioni che vanno dal 60 al 75% in capo all’anno, sia per la parte variabile che per quella fissa, con una riduzione effettiva della bolletta. Unici nella zona – ha proseguito – siamo riusciti a ridurre anche le bollette delle famiglie grazie all’attività di emersione dell’evasione e malgrado le stringenti norme dell’Autorità per l’energia e i rifiuti (Arera) che entrano in vigore quest’anno. Io e la mia maggioranza siamo soddisfatti del risultato ottenuto – ha aggiunto – e per questo ringrazio tutti gli uffici preposti al recupero dell’evasione. Tutto questo la settimana prossima sarà portato in consiglio Comunale. Mi auguro, malgrado le assenze in conferenza dei capi gruppo di alcuni componenti, che venga comunque votato all’unanimità dai consiglieri presenti”.

Le agevolazioni in bolletta ad Artena

Da quanto emerge, l’Amministrazione ha preparato una riduzione dell’1% per tutti i nuclei famigliari. Per le attività, gli abbattimenti sono molto più consistenti e sono stati possibili grazie ai fondi erogati dallo Stato. Si tratta forse dei più rilevanti della zona (leggi qui quelli degli altri Comuni) perché riguardano l’intera bolletta annuale. Ecco gli sconti che verranno portati in Consiglio venerdì:

  • Alberghi e ristoranti, ed alberghi senza ristorazione: 75%
  • Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub: 75%
  • Bar, caffè, pasticcerie: 75%
  • Negozi di piante: 60% 
  • Uffici ed agenzie: 60%
  • Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta ed altri bene durevoli, negozi di filatelia, tende e tappeti, banchi di mercato beni durevoli, parrucchierie, barbiere, estetista: 60%
  • Falegnamerie, idraulica, fabbro, elettricista, carrozzeria, autofficina, elettrauto: 60%

L’esenzione per enti religiosi e associazioni che operano ad Artena: provvedimento “di civiltà”

Vi è infine un’esenzione socialmente apprezzabile, che era stata chiesta già due anni fa da associazioni e parrocchie. Secondo quanto riferisce Talone, nel nuovo regolamento sono stati “esentati dal pagamento della TARI anche locali ed aree scoperte di proprietà di Enti ed associazioni senza scopo di lucro, inclusi gli Enti Religiosi civilmente riconosciuti, e quelli conferiti in comodato”. L’esenzione in questione è un provvedimento “di civiltà” che toccherà non solo le parrocchie ma anche le tante attività ricreative, culturali, educative e sociali che costituiscono il tessuto della comunità artenese. Anche se bisognerà poi fare i controlli per evitare che eventuali false associazioni ne approfittino, esentare formalmente dalla Tari il sociale organizzato vuol dire, in fin dei conti, riconoscere il ruolo del volontariato di tanti artenesi.

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