Artena, processo “Feudo”: tutti assolti da tutto

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Lunedì il Tribunale di Velletri ha assolto tutti gli imputati del processo “Feudo”. Quasi sei anni fa gli arresti che cambiarono la vita pubblica di Artena

Tutti assolti da tutto gli imputati del processo “Feudo”, che ha interessato gli amministratori del comune di Artena. Nel pomeriggio di lunedì 6 luglio il collegio di giudici del Tribunale di Velletri ha pronunciato le assoluzioni per tutti. Niente concussione, niente falso in bilancio, niente corruzione, niente turbata libertà di scelta del contraente, niente truffa aggravata, niente abuso d’ufficio (ormai abrogato). Tutto infondato.

Per le quattordici persone che sono andate a processo, l’indagine è finita nel nulla, con una sentenza assolutoria di primo grado. Anche la procura di Velletri aveva chiesto l’assoluzione da alcune ipotesi di reato. Lo aveva fatto dopo che il consulente nominato dal Tribunale aveva riconosciuto che il bilancio del comune di Artena era stato fatto secondo le regole.

I giudici di primo grado hanno pronunciato le assoluzioni distinguendo in base al capo d’imputazione. Per la maggior parte delle ipotesi di reato, tra cui la concussione, la tentata concussione e la corruzione, i giudici hanno pronunciato l’assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste” ai sensi dell’articolo 530, comma 2, del codice di procedura penale.

Quanto al rimanente abuso d’ufficio, l’assoluzione è avvenuta con la formula “perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato”. Infine, per l’ipotesi di turbata libertà di scelta del contraente in relazione a un concorso, i giudici hanno disposto di non doversi procedere per l’intervenuta prescrizione. Le motivazioni della sentenza saranno depositate in novanta giorni.

L’indagine Feudo portò a diversi arresti nell’ottobre del 2020 e allo sconvolgimento della vita politico-amministrativa del comune di Artena. L’ente locale ne fu sconvolto, così come la vita pubblica della città e quella privata dei diretti interessati.

I commenti: “Accuse erano prive di fondamento”. “I giudici hanno capito: è emersa la verità”

“È emersa la verità dello smantellamento di un comune – ha dichiarato Domenico Pecorari – in cui si lavorava e si era fatto un bilancio corretto. Non c’era nulla per fare quel che è stato fatto. I giudici hanno capito come stavano le cose e hanno riconosciuto che tutto era stato fatto secondo le regole. È stato fatto un processo che non doveva nemmeno nascere”.

“Con l’assoluzione di tutti gli imputati – ha aggiunto l’avvocato Maurizio Frasacco, difensore di Pecorari -, il processo ha dimostrato che l’indagine che ha riguardato Domenico Pecorari e altri amministratori del Comune di Artena era del tutto errata e, sin dall’inizio, orientata. Il Tribunale di Velletri – ha proseguito Frasacco – ha ritenuto le accuse prive di fondamento e ha restituito dignità a Pecorari e agli altri imputati ingiustamente coinvolti dalle accuse”.

L’ex sindaco di Artena, Felicetto Angelini, ha commentato la sentenza con queste parole sui social: “Ho accolto con grande soddisfazione la sentenza di assoluzione con formula piena pronunciata dal Tribunale di Velletri sulla vicenda giudiziaria “Feudo” che ha inciso profondamente sulla mia vita personale, familiare e pubblica. Ha inciso su tutti noi. Ho sempre avuto piena fiducia nell’operato della magistratura e ho affrontato ogni fase del procedimento con rispetto delle istituzioni, nella convinzione di poter dimostrare la correttezza del mio operato. La presunzione di innocenza e l’autonomia della magistratura devono essere valori fondanti e condivisi nella nostra società. Lo devono essere sempre, senza lasciare spazio a strumentalizzazioni e cattiverie. L’assoluzione conferma che le accuse mosse nei miei confronti erano prive di fondamento. Un pensiero riconoscente va a chi, durante la mia lunga sospensione, ha tenuto in piedi l’amministrazione con senso del dovere: Vicesindaco, Assessori, Consiglieri e dipendenti. Desidero ringraziare i miei legali, Bruno Naso e Pina Tenga, per la professionalità e la passione dimostrata e tutte le persone che, in questi anni, mi sono state vicine con fiducia, affetto e sostegno. Siete state una marea e voi neanche immaginate quanto mi abbiate aiutato a resistere a questa prova durissima che la vita mi ha posto davanti.
Artena resta la mia casa e la mia comunità. A tutti voi la mia eterna gratitutidine”.

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