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La capogruppo di “Artena Cambia” ha tracciato una valutazione critica sull’operato della maggioranza in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2020

Alla fine dicembre la maggioranza che governa Artena ha approvato le tariffe della Tari, il bilancio di previsione del 2020 e una serie di altri atti, tra cui le tariffe mensa e scuolabus. Gli atti sono stati approvati dalla sola maggioranza, con le opposizioni che hanno manifestato una posizione diversa. Voce particolarmente critica nella discussione è stata quella della Consigliera Silvia Carocci, che con una nota ha criticato l’operato dell’Amministrazione.

“Nella votazione sul bilancio comunale che c’è stata a fine anno – ha dichiarato la Carocci – è emerso chiaramente che in pochi, nella maggioranza di Angelini, conoscono la strada che dovranno percorrere da qui ai prossimi anni. Assessori poco preparati sugli argomenti di propria competenza. Eppure, questo bilancio presentava degli aspetti molto delicati. L’aliquota IRPEF è già al massimo, da quest’anno poi sono aumentate altre tariffe: scuolabus, mensa e parcheggi a pagamento. A questi aumenti delle tariffe, tuttavia, non abbiamo visto corrispondere un aumento dei servizi”.

Le strade sono impraticabili da mesi – ha proseguito la Consigliera –, la farmacia comunale è chiusa e l’isola ecologica è ormai una chimera. Inoltre, nonostante Angelini lo avesse promesso mesi fa, non sono stati previsti i rimborsi alla TARI per chi aveva pagato in eccedenza sulle pertinenze. A questo si aggiunga che i lavoratori dell’Igiene Urbana a Natale sono stati senza stipendio. Chiudere un bilancio aumentando solo le tariffe e non prevedendo servizi e rimborsi – ha concluso Silvia Carocci – è la cosa più facile da fare ma anche quella più dannosa per la comunità“.

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