I poliziotti in servizio al carcere di Velletri chiedono assunzioni e “dicono basta a turni ormai ingovernabili”

I turni al carcere di Velletri “sono ormai ingovernabili”. Per questo stamattina i poliziotti della Penitenziaria iscritti alla Cgil Funzione Pubblica sono tornati a manifestare davanti al carcere di Velletri. Le richieste riguardano maggiori assunzioni e una migliore gestione dell’organizzazione del servizio. La manifestazione di Velletri non è la prima né l’ultima. Già qualche tempo fa i poliziotti avevano manifestato la necessità di assunzioni, affermando che nel carcere la situazione era “esplosiva”. Tra qualche giorno lo faranno anche davanti al Ministero della Giustizia. È infatti prevista una manifestazione il 10 giugno in piazza Cairoli a Roma.

“Si tratta di un carcere che ha visto il personale ridursi e i problemi crescere” dice Fabrizio Samorè, segretario comprensoriale della Cgil Fp. “Si tratta ormai di un carcere – aggiunge Samorè – con oltre 500 detenuti, con la responsabilità di essere lo hub covid del sistema penitenziario del Lazio, con risorse insufficienti per gestirlo in condizioni normali, cioè senza covid e senza sovraffollamento”.

Le iniziative di reinserimento – afferma il segretario – sono quasi al collasso in un carcere che doveva essere un modello. I lavoratori dicono basta. Basta alle promesse di risorse, basta a turni ormai ingovernabili, a rischi lavorativi sempre più elevati nel contatto con detenuti esasperati e personale scarso stressato”. Come detto, le manifestazioni non si fermeranno. Tra qualche giorno la voce dei lavoratori della Penitenziaria arriverà anche a Roma.

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