Chiamata diretta dei cittadini già prenotati, incremento del numero di prestazioni, aumento delle ore e delle fasce orarie di specialistica ambulatoriale, apertura agende speciali. La Asl Roma 5: “Anche grazie al Valmontone Hospital siamo già in grado di erogare circa 2.000 prestazioni in più al mese”

Giorgio Giulio Santonocito (DG Asl Roma 5) davanti all'Ospedale "Coniugi Bernardini" di Palestrina

Per gli esami sanitari specialistici c’è chi nemmeno prova a chiamare il cup ma va direttamente dal privato. Le liste d’attesa della sanità pubblica e convenzionata sono infatti infinite. Ora la Asl Roma 5 corre ai ripari con un piano straordinario che era stato annunciato qualche settimana fa, quando il Messaggero riportò il caso di una persona a cui era stato proposto l’ospedale di Formia per un’ecografia addominale da fare in sessanta giorni.

“Per fronteggiare la problematica legata alle liste di attesa – si legge oggi in un comunicato -, la ASL Roma 5 ha avviato un progetto straordinario per l’aumento dell’offerta di prestazioni e per l’anticipazione dell’erogazione. Il piano prevede un sistema di chiamata telefonica diretta degli utenti già prenotati da ricollocare in apposite agende esclusive, anticipando così le prestazioni già prenotate”.

Le prestazioni interessate dal progetto aziendale sono quelle Differibili e Programmate (classi di priorità D e P) nelle seguenti discipline: Endocrinologia, Diabetologia, Oculistica, Cardiologia, Dermatologia, Pneumologia, ORL, Urologia, Radiologia, Ortopedia. “Il progetto – prosegue la nota della Asl – non prevede interventi aggiuntivi sulle prestazioni urgenti e brevi in quanto i monitoraggi regionali e aziendali hanno fatto emergere che i tempi di attesa per urgenti (U) e brevi (B) sono rispettati”.

Ecco come la Asl intende ridurre le liste d’attesa

“Al fine di aumentare l’offerta, inoltre, si è deciso di aumentare le ore complessive di specialistica ambulatoriale con la pubblicazione di un bando interno. Un’altra azione intrapresa dall’Azienda – prosegua la Asl – è stata quella di potenziare l’attività ambulatoriale erogata dai medici nelle strutture ospedaliere e territoriali, redigendo un bando interno per prestazioni aggiuntive e ampliando l’attività in fascia oraria straordinaria. A completamento del progetto il piano prevede che gli specialisti diventino autonomi nella prenotazione in accettazione diretta delle visite di controllo successive alla prima”.

“Al progetto hanno già aderito numerosi professionisti operanti in tutti i presidi ospedalieri e distrettuali. Ad oggi – afferma la Asl Roma 5 -, le attività ambulatoriali sono state già in parte riorganizzate e potenziate e sono in grado di erogare circa 2.000 prestazioni in più al mese, riservate ai cittadini già prenotati e che accetteranno di anticipare la visita. Inoltre, gli utenti non ancora prenotati potranno accedere, regolarmente tramite CUP, negli orari liberati per effetto dell’anticipazione delle prestazioni”.

“Risultato raggiunto grazie al Valmontone Hospital”

“L’incremento dell’offerta – conclude la Asl – è stata possibile anche grazie al coinvolgimento del Valmontone Hospital, struttura direttamente controllata dalla ASL che, fra l’altro, in attuazione di uno specifico protocollo, ha contribuito nel 2020 al recupero dei fenomeni di mobilità passiva per prestazioni ambulatoriali, erogando complessivamente circa 3500 prestazioni a cittadini della ASL Roma 5″.

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