Uscire di casa senza un fondato motivo previsto dal decreto del 9 marzo può portare anche all’arresto: ecco perché

Continua il divieto di uscire di casa senza comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. E continuano anche i controlli dei Carabinieri in tutta Roma e provincia. Ecco quindi il nuovo “breviario”, dopo quello di ieri, dei casi per cui si può essere denunciati o addirittura arrestati. Sì perché se l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità comporta una denuncia, la falsa autocertificazione porta direttamente all’arresto.

Sarà poi la Magistratura a comminare la pena prevista ma intanto per chi esce di casa senza fondato motivo c’è il forte rischio di diventare pregiudicato o di passare tra le persone “con precedenti di polizia”. Ecco di seguito cosa è successo in queste ora tra Roma e provincia, dove le denunce fatte dai Carabinieri sono state ben 43 e spaziano da Roma a Colleferro, Genzano e Pomezia:

In particolare, nel tardo pomeriggio di ieri, transitando in viale America, nei pressi della fermata metropolitana linea B “Eur Fermi”, i Carabinieri hanno sorpreso 7 cittadini stranieri, di età compresa tra i 36 e 69 anni, seduti su delle panche e intorno ad un tavolino, intenti a giocare a carte. Il gruppetto, notati i Carabinieri che si stavano avvicinando, ha tentato di allontanarsi disperdendosi tra i passanti, venendo però immediatamente fermato. Gli uomini hanno sottoscritto la dichiarazione personale di autocertificazione, attestando falsamente di trovarsi al di fuori del proprio domicilio per comprovate esigenze lavorative, e sono stati arrestati per falsa dichiarazione a un Pubblico Ufficiale (art. 495). Gli arrestati sono stati posti in libertà con convalida a piede libero, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

A piazza Re di Roma, i Carabinieri hanno denunciato, per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”, 3 cittadini stranieri e un cittadino italiano, che si intrattenevano tra loro, al centro della piazza, consumando bevande alcoliche, in violazione del D.P.C.M.

Sorpresi a consumare bevande alcoliche anche altri 3 cittadini stranieri che, nella notte, i Carabinieri hanno fermato all’esterno di un negozio di alimentari in zona San Pietro. Anche per loro è scattata la denuncia a piede libero.

I Carabinieri hanno poi denunciato una coppia, lui 33enne e lei 24enne, trovati a bordo di un’autovettura in via di Valle Aurelia e non hanno fornito un valido motivo di necessità, così come previsto dal D.P.C.M.

Sempre nella notte, un’altra coppia, di 34 e 25 anni, a bordo di un’autovettura in viale della Tecnica, non si è fermata “all’alt” imposto dai Carabinieri e ha tentato di allontanarsi rapidamente. Dopo un breve inseguimento, l’uomo ha perso il controllo dell’autovettura e ha impattato contro altre vetture in sosta in via Lione. I Carabinieri hanno attivato i soccorsi e per fortuna la coppia non ha riportato gravi ferite. Ad esito degli accertamenti il 34enne è risultato guidare in stato di ebbrezza e privo di patente, mai conseguita. Per lui è scattata la denuncia a piede libero. Denuncia per entrambi invece, per la violazione del D.P.C.M.

Transitando in piazza Mancini, inoltre, i Carabinieri hanno notato 3 cittadini stranieri che chiacchieravano in strada, non giustificando la loro presenza con motivate esigenze. Anche loro sono stati deferiti in stato di libertà per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

Denunciato dai Carabinieri anche un 32enne straniero che, senza nessun motivo, si aggirava nell’atrio della stazione ferroviaria Termini.

Altre 6 persone sono state denunciate tra i quartieri di Centocelle, Cinecittà e Tor Pignattara, perché si aggiravano a bordo delle loro autovetture.

Anche sul litorale, a Pomezia, i Carabinieri hanno denunciato 5 persone trovate in strada senza motivate esigenze.

Altre 3 persone denunciate perché sorprese dai Carabinieri tra le vie di Vitina. Non hanno fornito motivate esigenze circa il loro allontanamento dalle rispettive residenze.

Controlli dei Carabinieri anche nei comuni alle porte della Capitale, dove altre 5 persone sono state denunciate perché si aggiravano a piedi, senza motivo, nel centro di Colleferro, di Bellegra e di Genzano.

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