Feudo: le intercettazioni resistono ancora

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Rigettate di nuovo le richieste delle difese di dichiarare non utilizzabili le intercettazioni su cui si fonda l’inchiesta “Feudo” di Artena

L’ennesima udienza del processo “Feudo” è andata in scena oggi pomeriggio nel Tribunale di Velletri. Il procedimento è stato riunito con un altro in precedenza stralciato. Inoltre, tra le contestazioni delle difese, è stata escussa la testimonianza di uno degli operatori della polizia giudiziaria di Colleferro che ha svolto le indagini.

L’udienza ha visto tornare in auge la questione dell’utilizzabilità delle intercettazioni. Su di esse si basa l’intera indagine e le difese hanno di nuovo chiesto al collegio giudicante di escludere quelle “a strascico”.

Cioè quelle non attinenti alle originarie ipotesi di reato, per le quali era stata data l’autorizzazione ad ascoltare le conversazioni degli indagati. Il collegio ha di nuovo respinto le eccezioni avanzate dalle difese, ritenendo le intercettazioni utilizzabili come prove anche per le ipotesi di reato emerse durante l’ascolto.

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