Il Consiglio comunale ha eletto i nuovi rappresentati nell’ente montano e trovato l’intesa sulla costituzione della Commissione che occuperà di riformare lo statuto comunale e il regolamento del Consiglio

Dopo diverse discussioni e riferimenti più o meno polemici alla precedente consiliatura la politica di Artena ha trovato l’equilibrio tra maggioranza e opposizione. Lo ha trovato sia sulla nomina dei componenti del Consiglio della Comunità Montana sia sulla costituzione della Commissione speciale che si dovrà occupare di riformare lo statuto comunale e il regolamento del Consiglio comunale. Il tutto dopo l’entrata in Consiglio di Alfonso De Angelis con Loris Talone rimasto in Consiglio come vice sindaco e assessore.

In Comunità Montana, con un gentlemen’s agreement che ha previsto la non interferenza della maggioranza nelle decisioni delle opposizioni, sono stati eletti due componenti della maggioranza e uno delle minoranze. Come avevamo anticipato gli eletti di maggioranza sono stati Domenico Pecorari e Gloria Scacchi. Dalle minoranze è stato eletto Erminio Latini.

Si è poi passati alla Commissione per la riforma dello statuto e del regolamento del Consiglio. Ne faranno parte sette componenti: quattro di maggioranza e tre delle minoranze. Il lavoro della Commissione dovrà concludersi entro 90 giorni dalla comunicazione dei nominativi dei componenti. L’istituzione della Commissione è stata votata all’unanimità, anche se nel dibattito c’è stato qualche riverbero dell’elezione da parte della maggioranza sia del presidente (Augusto Angelini) che del vice presidente del Consiglio (Sabrina Di Cori). Elezione che, la settimana scorsa, aveva portato il gruppo di Latini ad abbandonare l’aula e quello di Carocci a votare Sofia Fiorellini, poi non eletta.

La variazione di bilancio non compresa appieno

Il Consiglio comunale si è concluso con l’approvazione a maggioranza (e l’astensione delle minoranze) di una variazione di bilancio che ha portato all’istituzione di un capitolo per il pagamento del tecnico che si deve occupare della liquidazione degli usi civici. Un atto dovuto in quanto per legge le somme devono passare, come una sorta di “partita di giro”, per il bilancio comunale.

La variazione è stata a lungo discussa dalle parti con il presidente del Consiglio Augusto Angelini impegnato più volte a garantire l’ordinato confronto richiamando sia la maggioranza e il Sindaco sia le minoranze a “non fare un pollaio“. Sotto il profilo tecnico le opposizioni hanno chiesto di spiegare i movimenti tra la riduzione delle somme dedicate alle strade (per venticinquemila euro) e l’istituzione del capitolo da 10 mila euro per il tecnico. A parte la necessità di istituire il capitolo, sulla variazione non si è fatta piena luce e alla fine da parte della maggioranza è prevalsa la fiducia verso gli uffici, dando quindi l’ok all’atto.

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