Il Consiglio va deserto e infuria la polemica tra maggioranza e opposizione. Tutti i punti all’ordine del giorno, compresa la discussione sulla biometano, sono rimandati a mercoledì prossimo

La maggioranza non ha i numeri per garantire il numero legale, l’opposizione non si presenta. Alla fine il Consiglio comunale è stato rimandato, in seconda convocazione, a mercoledì prossimo. Assente è stata, per motivi di salute, Sabrina Di Cori, consigliere comunale di maggioranza. Le opposizioni, che avevano contestato la convocazione del Consiglio, si sono astenute dal partecipare alla seduta.

Dopo un’ora dalla convocazione l’appello ha certificato che non c’erano i numeri per iniziare la discussione che aveva come primo punto l’elezione del nuovo presidente del Consiglio. Gli altri punti: la transazione con Lazio Ambiente, il regolamento del museo, la convenzione per la gestione dei servizi sociali e diverse mozioni, tra cui quella presentata dalle minoranze sulla biometano. Tutto è rimandato a mercoledì ma intanto la polemica infuria.

La maggioranza: “Dall’opposizione atteggiamento che dimostra poco rispetto per le istituzioni”

“Oggi – è la nota dell’Amministrazione a Consiglio terminato – era stato convocato il consiglio comunale alle ore 11:30 per trattare, su richiesta dei consiglieri d’opposizione, cinque mozioni tra le quali la questione Biometano. Stranamente i consiglieri d’opposizione non presenziavano, lasciando che la seduta consiliare andasse deserta: un atteggiamento che dimostra poco rispetto nei confronti delle istituzioni, ma soprattutto dei cittadini artenesi, i quali meritano l’impegno di tutti per combattere il pericolo del biometano. La maggioranza, riteneva infatti, utile la costituzione di un tavolo tecnico al fine di un confronto concreto tra amministrazione e rappresentanze dei cittadini, nonché i consiglieri d’opposizione, qualora l’avessero ritenuto opportuno!! Ognuno risponda con la propria coscienza e responsabilità”.

“L’opposizione – ha aggiunto il vice sindaco Loris Talone – aveva chiesto a gran voce un Consiglio comunale apposito per il problema biometano e non si sono presentati. Questo atteggiamento è ancora una volta vergognoso e irrispettoso nei confronti della comunità di Artena, delle istituzioni e di un problema così importante che noi abbiamo portato in Consiglio per discutere con loro mentre loro non si sono presentati”.

Carocci: “Quello che è successo dimostra che la maggioranza non è più in grado di governare la città”

“Quello che è successo stamattina – ha dichiarato in un comunicato Silvia Carocci – è la conferma di quanto ripetiamo da mesi: la maggioranza non è più in grado di governare la città. Sono ridotti ai minimi termini e basta l’assenza di un loro consigliere a fare saltare una riunione del Consiglio comunale. Sapevano da tre mesi che bisognava votare la transazione Lazio Ambiente da mandare alla Corte dei Conti ed hanno aspettato l’ultimo giorno utile, capitato in zona rossa, per votarla. Un altro tassello che aggrava ancora di più la situazione già precaria del bilancio comunale che dovrebbe essere approvato il 31 marzo ma che ancora non passa neanche in Giunta”.

Poi – prosegue Carocci – c’è la vicenda grave della nostra mozione sulla costituzione di parte civile del Comune di Artena per il processo sull’indagine Feudo che non hanno volutamente messo in discussione. Era, invece, importante votarla adesso in Consiglio perché l’udienza in cui ci si potrà costituire è prevista a breve, per il 9 aprile. Questo è il motivo della nostra mancata partecipazione oggi. Continuano ad amministrare come se la “cosa pubblica” fosse una loro azienda, senza curarsi del rispetto delle prerogative delle minoranze – conclude – che rappresentano la maggioranza della cittadinanza artenese”.

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