Dopo che il direttore Ermolli è andato via, l’amministratore unico di Minerva ha chiesto aiuto per completare l’avviamento della società consortile, con l’incognita degli impianti

Alla fine di aprile, in piena emergenza coronavirus e con l’attenzione puntata sui contagi, sulla cassa integrazione e sulle misure del Governo, il Consorzio Minerva ha salutato il direttore generale Fabio Ermolli. Da quel giorno il Consorzio è guidato dall’amministratore unico Ciacci e va verso un primo bilancio in negativo e una ricapitalizzazione. Su questa strada il consorzio, la cui maggioranza è detenuta dal Comune di Colleferro, è stato affiancato in modo discreto da due realtà affermate del mondo castellano. Consigli preziosi in un momento in cui il consorzio si appresta a varare un bilancio in perdita e deve trovare la strada per rendere sostenibile l’impresa.

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