Il Messaggero torna in edicola con i problemi del commercio nel centro storico di Velletri. Duilio Leo: Se non si fa qualcosa per riportare la gente a camminare tra i suoi vicoli, Velletri diventerà una città fantasma

Il commercio del centro storico di Velletri soffre ancora. Qualche aspettativa i commercianti ce l’avevano per il bilancio di previsione approvato questa settimana. Ma è arrivata la doccia fredda: sul capitolo del commercio i soldi non sono stati messi. A darne conto, oggi in edicola, è stato Il Messaggero, che da qualche settimana “spinge” per la riqualificazione del centro storico di Velletri.

Lo stesso giornale riporta altre due questioni. La prima: la proposta (respinta dalla maggioranza) avanzata da Maria Paola De Marchis e Giuliano Cugini, di Italia Viva. I due Consiglieri passati all’opposizione chiedevano di prendere 600 mila euro dal capitolo della Viabilità e di destinarli alla rivitalizzazione del centro storico. La seconda questione? L’affermazione del sindaco per cui le metrature delle attività del centro storico sono “ridicole rispetto alle esigenze di oggi”.

Ma c’è di più: torna a farsi sentire la voce dei commercianti. Uno storico artigiano orefice di via del Comune, Duilio Leo, ha lanciato il suo appello per evitare che il centro storico diventi del tutto “un dormitorio”. La sua “ricetta” riguarda investimenti, attività e detassazione. Vi si aggiunge una proposta che farà discutere: rivalorizzazione il mercato giornaliero e riportare il mercato settimanale al centro di Velletri.

Dal mercato alla detassazione

“La situazione è desolante – ha dichiarato Duilio Leo al Messaggero –, c’è bisogno di qualche intervento: l’amministrazione deve fare un progetto serio per favorire un commercio di qualità. Nel centro storico – aggiunge – serve realizzare parcheggi come il multipiano di piazza Donatori del Sangue, riportare nelle sue strade il mercato settimanale e rivalutare quello giornaliero che, attualmente, ha la metà dei banchi chiusi. E poi – prosegue – è necessario organizzare eventi culturali a cadenza stabile, detassare per i primi due anni i nuovi negozi e sensibilizzare i proprietari dei locali ad abbassare gli affitti che ormai sono troppo alti. Se non si fa qualcosa per riportare la gente a camminare tra i suoi vicoli – è la sua fosca previsione –, Velletri diventerà una città fantasma”.

Tanti spunti che faranno discutere. Le proposte toccano infatti temi molto sensibili che vanno dagli affitti chiesti dai proprietari dei locali commerciali alla sistemazione del mercato, fino al rapporto, mai risolto, tra lo storico mercato giornaliero e il mercato di Rioli. E poi, come dimenticare la levata di scudi che ci fu sul parcheggio multipiano di piazza Donatori del Sangue?

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