Quattro Consiglieri comunali di opposizione scrivono al Prefetto e alla Asl: “Il luogo della riunione non garantisce le giuste distanze necessarie tra i Consiglieri comunali”

Domani alle 9 dovrebbe tenersi il Consiglio comunale di Valmontone presso l’aula di Palazzo Doria Pamphilj. Una seduta aperta al pubblico che si prospetta molto lunga, vista la mole degli atti di discutere e votare. Ma ci sono le condizioni per una seduta in sicurezza ai tempi dell’emergenza coronavirus? Secondo una lettera firmata da quattro Consiglieri comunali di opposizione, no. E infatti ieri i Consiglieri Piero Attiani, Massimiliano Bellotti, Alessia Petrucci e Caterina Pizzuti hanno scritto all’Amministrazione, alla Asl Roma 5, al Prefetto di Roma, alla Polizia di Stato e ai Carabinieri.

Nella lettera, in cui si chiede di verificare il rispetto delle disposizioni normative anti-covid, i Consiglieri esprimono “preoccupazione in merito al rispetto della normativa vigente relativa alle misure di contenimento dell’emergenza covid-19”. “Riteniamo che il luogo della riunione – le legge nella nota – non garantisca le giuste distanze necessarie tra i consiglieri comunali, il personale comunale e il pubblico presente in sala e che tutto ciò possa rappresentare un potenziale pericolo per la salute pubblica, in quanto si potrebbe verificare un assembramento vietato dalla legge”.

L’alternativa proposta dai Consiglieri è di fare il Consiglio a porte chiuse e di registrare e trasmettere in diretta e/o in differita la seduta. Una proposta che, a quanto pare, era già stata avanzata ad inizio settimana. Ma cosa c’è da discutere domani? Molte cose e la seduta di prospetta intensa e animata. Ci sono 14 punti tra questioni di bilancio, tasse, rinegoziazioni di prestiti, regolamenti e altro. L’inizio della seduta è alle 9.

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