A Colleferro la campagna elettorale continua e la destra fa della sanità la propria bandiera. Paniccia: “Servono più medici e più infermieri”. Sofi: “La Regione Lazio inesistente sui problemi del territorio”

È l’ultima settimana di campagna elettorale a Colleferro. La settimana in cui si prendono le decisioni e in cui ci si accaparrano gli ultimi voti. I temi portanti si stanno delineando e la sanità è uno di quelli principali per la coalizione di destra che candida Rocco Sofi. Oggi pomeriggio, davanti a una cinquantina di persona raccolte presso largo San Francesco, la coalizione di Sofi è tornata a “battere” su sanità, rifiuti, Acea e sicurezza urbana.

Sulla sanità: “Ospedale in condizione penosa a danno di tutti i cittadini”

“A Colleferro servono cose importanti e bisogna agire con estrema urgenza” ha dichiarato Remo Paniccia. “Il primo impegno deve essere sull’ospedale di Colleferro – ha proseguito il candidato di FdI – che versa in una condizione penosa a danno dei cittadini tutti. Sono stati spesi dei soldi per fare l’ampliamento dell’ospedale per farlo Dea di I livello e invece è successo il contrario, nonostante Zingaretti sia venuto a Colleferro a prendersi i voti indegnamente per tornare a Roma e non vedersi più”. Paniccia ha ringraziato tutto il personale sanitario per il loro lavoro e ha affermando la necessità di “più posti letto, più medici, più infermieri altrimenti l’ospedale non è degno di garantire assistenza alle persone”.

Su sicurezza: “L’istituzione comunale ha fatto finta di nulla”

Il candidato di Fratelli d’Italiaha poi rivolto un pensiero a Willy Monteiro Duarte ed espresso l’opinione secondo cui chi l’ha ucciso “deve marcire in galera”. Ma all’elogio delle forze dell’ordine e la Polizia locale è seguita l’affermazione secondo cui “l’istituzione comunale ha fatto finta di nulla”, facendo eco a quanto aveva dichiarato nei giorni scorsi un altro candidato della Lega. Sulla sicurezza Paniccia ha affermato la necessità di aumentare la videosorveglianza “come deterrente”. Infine il lavoro: “Il lavoro il politico lo deve creare non distribuire – ha dichiarato – perché per distribuirlo c’è il centro per l’impiego. Quando abbiamo approvato l’area industriale mi dicevano che non c’era più una collina per fare la cicoria, ora hanno fatto Amazon perché c’era l’area dove farlo. Non ci serve una poltrona, a noi serve un sindaco”.

Sui rifiuti: “Discarica chiusa con due anni di ritardo”

“In questi anni – è stata la dichiarazione di Tiziano Vari (Lega) – lo sport invece di unire ha diviso perché sono state privilegiate sempre le stesse società”. Vari, che è anche vice segretario provinciale dell’Ugl, ha poi parlato di rifiuti, affermando che la discarica “è stata chiusa con due anni di ritardo perchè era colma nel 2017 ma poi hanno autorizzato lo spostamento dei tralicci: ora vi dico che stanno ancora valutando da chi e come far gestire il post-mortem ma gli incontri si faranno dopo le elezioni”. “E comunque a Colleferro i rifiuti arriveranno ancora perché verrà fatto un impianto da 250 mila tonnellate l’anno” ha concluso il candidato della Lega, che ha ricordato il bilancio in rosso del Consorzio Minerva.

Sofi: “Regione Lazio inesistente sui problemi del territorio”

Durante il comizio, altri temi sollevati dai candidati presenti sono stati i problemi arrivati con il passaggio ad Acea, il traffico veicolare e l’importanza della cultura e delle scuole. Ha concluso Rocco Sofi, che ha tenuto ancora una volta a ribadire (verosimilmente a Cacciotti) che non è lui che “ha tradito” nel centro destra. Il candidato sindaco ha proposto che il Comune paghi per 24 mesi il canone di locazione dei negozi del centro urbano che riapriranno e attaccato su Acea e Sanità: “La Regione Lazio è inesistente sui problemi del territorio, vedi gli esempi di Acea e Sanità”. “Possibile che su un territorio così vasto dobbiamo impiccarci a farci chilometri e chilometri per far nascere un bimbo?”.

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