Mentre si attende l’intervento del Prefetto, le opposizioni di Artena hanno attaccato l’amministrazione Talone in piazza. Fiorellini: “In Consiglio hanno affermato ancora una volta la cultura dell’illegalità”

carocci latini

Con metà piazza piena, stamattina i Consiglieri Latini, Angelini, Carocci e Fiorellini hanno attaccato a spron battuto l’Amministrazione del vice sindaco esterno Loris Talone. Glie ne hanno dette di tutti i colori dopo che la maggioranza, lunedì scorso, ha votato il rendiconto con sette voti più quello del vice sindaco esterno e senza il numero legale previsto per la seduta. Come si dice in gergo social, i consiglieri comunali di opposizione sono stati così duri e perentori da “asfaltare” l’amministrazione.

“In Consiglio comunale hanno affermato ancora una volta la cultura dell’illegalità” ha affermato Sofia Fiorellini dopo aver ripercorso i passi che hanno portato alla votazione del rendiconto senza il numero legale in Consiglio. “Ad Artena – ha aggiunto Augusto Angelini – c’è stato un attacco alla democrazia. Dovrebbero andare in piazza, se hanno il coraggio, e chiedere scusa alla città”.

Duro anche Erminio Latini. “Quello che sta succedendo ad Artena – ha detto il Consigliere – è tra l’inverosimile e vergognoso”. Latini ha poi riferito che il Prefetto ha detto alle opposizioni che “già ad aprile la Prefettura ha inviato una nota al comune di Artena in cui afferma che il vice sindaco esterno non può votare”. L’ex sindaco ha poi proposto per i bambini di Artena un parco giochi per ogni contrada, aggiungendo che “i bambini devono fare ogni sport possibile, non importa quanto costi al Comune”.

Ultimativa Silvia Carocci. “Facessero l’ultimo atto d’orgoglio e si dimettessero” ha dichiarato, aggiungendo di avere “molta fiducia nella Prefettura”. “Le autorità devono intervenire” ha proseguito Carocci, affermando che le opposizioni sono pronte a tutto per far rispettare le norme del Consiglio comunale, “anche a sporgere denuncia”.

Infine l’attacco all’amministrazione e al vice sindaco esterno Loris Talone. “Come amministratori – ha detto Carocci – non stanno difendendo nemmeno una fermata dell’autobus a Maiotini. E infatti – ha aggiunto – sono dovuti intervenire i dipendenti del Cotral per far ripristinare quella fermata che ad Artena esiste da cinquant’anni”.

“Il bilancio è un disastro – ha proseguito Carocci – per questo non lo vuole firmare nessuno. Stanno cercando di vendere i terreni del Comune, ipotecando il futuro di Artena. Se il Consiglio sarà sciolto – ha concluso – sarà fatto per la loro incapacità che a mio avviso ha un nome e un cognome: quello di Loris Talone che ha fatto per sette anni l’assessore al bilancio”.

Per ora non si registrano repliche da parte dell’amministrazione. Solo Talone ha pubblicato tramite il suo profilo social un breve commento: “Sminuire le capacità altrui solo per nascondere al mondo la propria inettitudine”. Sotto lo stesso commento è stato invitato a spiegare le sue ragioni in piazza.

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