Angelini ai colleghi di “Minerva”: “Senza transazione danno anche a Lazio Ambiente”

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Il Sindaco di Artena “risponde per le rime” ai colleghi su Lazio Ambiente

Non è piaciuta al Sindaco di Artena, Felicetto Angelini, l’intervento dei sei Sindaci di “Minerva” sui rapporti tra il Comune di Artena e Lazio Ambiente. Si dice “esterrefatto” e “amaramente sorpreso sia per il tono sia per i contenuti”. La nota congiunta dei Sindaci di Colleferro, Genazzano, Gavignano, Labico, Gorga e Carpineto Romano aveva per oggetto il contenzioso tra il Comune di Artena e Lazio Ambiente. Lo stesso comunicato criticava l’Amministrazione artenese per non aver pagato “il conto come al ristorante”.

Di similitudine in similitudine, la risposta del Primo Cittadino di Artena è stata che “come tutte le persone di buon senso, non sono disposto a pagare il conto di un ristorante che mi ha fatto mangiare cibo avariato”. Fuor di metafora, la nota del Sindaco Felicetto Angelini ricorda i disservizi subiti dalla comunità di Artena e afferma che una transazione tra Comune e Lazio Ambiente “avrebbe dato un contributo importante” alla società stessa. Bloccare la transazione, sostiene Angelini, ha “oggettivamente danneggiato sicuramente Lazio Ambiente e rischiato di danneggiare seriamente anche il mio Comune”. Di seguito la nota pervenutaci dal Sindaco Felicetto Angelini.

La nota di Angelini: “Non sono disposto a pagare il conto di un ristorante che mi ha fatto mangiare cibo avariato”

Sono rimasto semplicemente esterrefatto nel leggere il documento a firma dei Sindaci di Minerva (Colleferro, Carpineto, Gorga, Genazzano, Gavignano, Labico). Amaramente sorpreso sia per il tono che per i contenuti. Così come rimasi a suo tempo stupito nell’apprendere che non sarebbe stata più firmata la transazione con Lazio Ambiente, per la quale stavamo lavorando da mesi fino a giungere a un punto di equilibrio soddisfacente per il Comune di Artena e la Società. E non sarebbe stata firmata per la strumentale opposizione di alcuni sindacalisti locali (e questo potevo immaginarlo), di alcuni miei consiglieri di opposizione (e conoscendoli questo potevo ipotizzarlo) e anche di almeno due sindaci della zona (e questo francamente non potevo né posso comprenderlo). Tutte queste persone, di cui non conosco compiutamente i nomi, hanno oggettivamente danneggiato sicuramente Lazio Ambiente e rischiato di danneggiare seriamente anche il mio Comune. E francamente non ne vedo la ragione.

Conosco questi sindaci da anni e li considero non solo di grande valore amministrativo e umano ma anche miei fratelli di sventura, perché amministrare in questi anni, tra i più difficili del secondo Dopoguerra, è cosa solo per matti. È appunto per questo che da loro mi sarei aspettato solidarietà e non miope ostracismo. Mi sarei aspettato suggerimenti e non inutili cattiverie. Se il giudice avesse ordinato di pagare Lazio Ambiente, come chiesto dalla società, il mio Comune sarebbe andato verso il dissesto finanziario. E ci saremmo arrivati proprio per la mancata firma di una transazione condivisa.

Conosco le capacità di ognuno di voi e quindi penso che se i vostri Comuni hanno pagato fino in fondo le fatture di Lazio Ambiente è sicuramente perché da voi quella società ha svolto un buon servizio. Ad Artena questo non è successo e di tutto ciò abbiamo documentazione fotografica e video. I camion della raccolta arrivavano già mezzi pieni di rifiuti di altri Comuni: da voi non è successo? Ad Artena sì! Lo spazzamento avveniva con discontinuità e intere zone del Centro Storico non venivano pulite per settimane. Da voi non è successo? Ad Artena sì! Lo svuotamento dei cassonetti non avveniva quasi mai come da calendario e accadeva che le piazzole erano diventate delle microdiscariche con cumuli di rifiuti a cielo aperto. Da voi non accadeva? Ad Artena sì! La raccolta differenziata porta a porta nel Centro Storico, che per anni abbiamo pagato come servizio extra, si concludeva con lo sversamento dei sacchi raccolti in un grande container insieme a tutte le altre tipologie di rifiuti. Da voi non è accaduto? Ad Artena sì! E potrei continuare….

Di fronte a tutto questo non potevo non contestare questi disservizi e sono sicuro che voi avreste fatto lo stesso. Non voglio deliberatamente soffermarmi su alcuni passaggi, quanto meno offensivi e poco rispettosi della sfera di autonomia amministrativa che ogni Comune dovrebbe avere, solo perché lo spirito di questa mia nota non vuole essere assolutamente polemico. Posso rassicurarvi sul fatto che sono amante solo del rispetto della legge, quanto ognuno di voi. Una transazione non può essere sempre intesa come danno erariale, anzi quella che avevamo preparato avrebbe dato un contributo importante a Lazio Ambiente visto che a fronte di un debito di 3,2 milioni eravamo disposti a pagare 2,7 milioni. E anche io, come tutte le persone di buon senso, non sarei disposto a pagare il conto di un ristorante che mi ha fatto mangiare cibo avariato. Con immutato affetto e stima nei confronti di ciascuno di voi. Felicetto Angelini

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